Gestione Affitti

Per Booking «Tassa Airbnb inattuabile e non proporzionale», favorevole Property managers

Secondo Booking.com la cosiddetta tassa Airbnb prevista dalla manovrina per la tassazione degli affitti brevi è «inattuabile e non proporzionata allo scopo». Dinanzi alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato i rappresentanti del portale online hanno fatto notare che, se da una parte gli obiettivi di lotta all’evasione sono condivisibili, la strada scelta «non è concretamente attuabile».

Booking.con offre la piattaforma ma non è sostituto d’imposta
In primo luogo perchè «nella maggior parte dei casi gli ospiti pagano direttamente il proprietario dell'appartamento» e Booking non fa altro che «fornire una piattaforma che consente di metterli in contatto». In secondo luogo perché la possibilità di agire come sostituto di imposta presuppone che il portale abbia in Italia una stabile organizzazione, cosa che Booking non ha. «I 250 dipendenti svolgono compiti limitati e ben precisi», hanno sottolineato i rappresentanti dalla società nel corso dell’audizione. «Sono i proprietari - hanno dichiarato - i responsabili della regolarità degli alloggi e degli obblighi fiscali».

Tredici milioni di pernotti in più, 2 miliardi di euro con l’indotto
Booking.com ha reso noto che lo scorso anno ha registrato 7 milioni di prenotazioni di turisti stranieri in Italia e, secondo alcuni studi, grazie ai portali online nel 2015 ci sono stati «13 milioni di pernotti aggiuntivi rispetto a quanti ce ne sarebbero stati con i canali tradizionali». E considerando anche l’indotto, quindi bar, ristoranti, sistemi di trasporto e quant'altro, hanno proseguito i rappresentanti della società parlando della cosiddetta 'tassa Airbnb' sugli affitti brevi, «l’impatto è di oltre 2 miliardi».

Airbnb, no a meccanismo sostituto imposta, incentivare trasparenza
«Crediamo che sarebbe auspicabile una profonda modifica tanto nelle definizioni, quanto nei meccanismi previsti, quello del sostituto d'imposta rischia di minare l’efficacia stessa della normativa». Lo ha segnalato Alessandro Tommasi, di Airbnb Italy, commentando le norme relative alla tassazione degli 'affitti brevi' inserite nella manovrina, nel corso dell'audizione dinanzi alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Airbnb, ha ricordato, «in circa 250 giurisdizioni del mondo la raccoglie e la versa automaticamente per conto dei suoi ospiti». Negli ultimi 12 mesi, ha detto Tommasi, «sono arrivati in Italia grazie ad Airbnb 5,8 milioni di turisti, con una permanenza pari a 3,7 notti circa a soggiorno. Con un calcolo piuttosto semplice, possiamo contare quindi circa 20 milioni di presenze turistiche. Numeri di 30 volte inferiori a quelli ipotizzati e consegnati in altre audizioni». Questa discrepanza «ci suggerisce l'esistenza di una larghissima fetta di mercato lontana dai portali online e dalla loro tracciabilità», hanno sottolineato i rappresentanti della società, rivendicando la propria trasparenza di azione. Incentivare «alla digitalizzazione (e quindi alla trasparenza e tracciabilità) quanti rimangono nell’oscurità di transazioni offline dovrebbe essere largamente lo scopo» della normativa.

Property managers: il decreto riguarda tutti gli operatori
Soddisfatti, invece, i manager immobiliari del settore locazioni brevi: «Ci conforta il fatto che il Governo abbia deciso di regolamentare dal punto di vista fiscale il mercato delle locazioni brevi in crescita esponenziale, introducendo le nuove misure contenute nell'articolo 4 (Regime fiscale delle locazioni brevi) del Decreto Legge 50/2017, attualmente all'esame delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato in seduta congiunta, a cui questa mattina abbiamo presentato le nostre proposte di modifica», fa sapere con una nota Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia( www.propertymanagersitalia.it ), associazione nazionale di categoria che rappresenta gli imprenditori che operano come gestori nel campo dello short term rental, i cosiddetti affitti brevi. «A nostro avviso - prosegue Bettanin - qualunque soggetto coinvolto, a qualunque titolo, in questo mercato, ponendo di fatto in contatto una persona fisica che cerca un soggiorno con una persona fisica che fornisce un immobile in cui soggiornare, deve applicare le norme contenute nel decreto 50/2017 , in particolare la trasmissione e conservazione dei dati all'Agenzia delle Entrate e, attraverso la formula che l'Agenzia stessa riterrà più consona, l'applicazione della trattenuta alla fonte dell'imposta dovuto con un'aliquota agevolata».


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