Gestione Affitti

Affitto di una abitazione usata come ufficio

di Luca Stendardi

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C Contenuto esclusivo QdC

LA DOMANDA
Sono proprietario di un immobile accatastato come A2 che dovrei affittare ad uno studio professionale con contratto della durata di 6+6. In tal caso devo procedere necessariamente e preliminarmente alla variazione della destinazione d'uso da A2 a A10)?
Preciso che l'immobile in precedenza è sempre stato affittato come ufficio e non presenta impianti per la cucina

Da L'Esperto Risponde

Secondo la giurisprudenza del Tar Lazio Roma (sentenza 23 aprile 2008, n. 3498): “Nel caso di modificazioni della destinazione d'uso ove si correli un maggior carico urbanistico è integrato il presupposto che giustifica l'imposizione al titolare del pagamento della differenza tra gli oneri di urbanizzazione dovuti per la destinazione originaria e quelli dovuti per la nuova destinazione impressa, se più elevati. Tale mutamento è rilevante allorquando sussiste un passaggio tra due categorie funzionalmente autonome dal punto di vista urbanistico, qualificate sotto il profilo della differenza del regime contributivo in ragione dei diversi carichi urbanistici. In tale ottica la circostanza che le modifiche di destinazione d'uso senza opere non sono soggette a preventiva concessione edilizia non comporta “ipso iure” l'esenzione degli oneri di urbanizzazione”. Sempre il Tar Lazio Roma Sezione I quater, 24 maggio 2011, n. 4622: “Il semplice cambio di destinazione d'uso, effettuato senza opere evidenti, non implica necessariamente un mutamento urbanistico-edilizio del territorio comunale e, come tale, non abbisogna di concessione edilizia qualora non sconvolga l'assetto dell'area in cui l'intervento edilizio ricade”.


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