Gestione Affitti

Amministratore a rischio di violazioni penali

di Enrico Morello

Nel nostro Codice penale sono previsti alcuni reati che possono, più di altri, riguardare la figura dell'amministratore condominiale. Ai primi posti, certamente, rientra il reato di appropriazione indebita, che si verifica quando si sottraggono, grazie al mandato ricevuto, beni di proprietà dei condòmini (ma anche quando non si provvede, a fine mandato, a restituire al condominio i documenti contabile, come ha detto la Cassazione con la sentenza 31192/2014 ). O anche quello di omicidio colposo o lesioni colpose a danno di condòmini qualora un tale evento sia derivato dal venir meno, da parte dell'amministratore, agli obblighi derivanti dall'essere il custode delle parti comuni dell'edificio. La Cassazione, sul punto, ha più volte ricordato (sentenze 25251/2008 e 34147/2012) come rientri esattamente nell'incarico dell'amministratore anche quello di attivarsi per rimuovere qualunque situazione di pericolo che possa derivare dalle cose comuni.

Anche la mancata esecuzione di ordini della pubblica amministrazione (come il rifacimento del tetto pericolante o la riduzione della rumorosità dell’impianto di riscaldamento condominiale) è un comportamento penalmente rilevante che può comportare (articolo 650 Codice penale) l'arresto sino a tre mesi.

L'amministratore, inoltre, è anche tenuto ad ottemperare agli obblighi contributivi per il personale alle dipendenze del condominio, dato che sarebbe ritenuto penalmente responsabile per il mancato versamento dei contributi previdenziali.


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