Gestione Affitti

SE L'ACCORDO TERRITORIALE SI RIFERISCE AD ALTRI COMUNI

LA DOMANDA
Dovrei stipulare un contratto di locazione a canone concordato, essendo l’immobile in un Comune ad alta densità abitativa. Sfortunatamente, però, nella località in cui si trova l'immobile non è stato depositato alcun accordo territoriale. Lo stesso Comune, sul suo sito, ha pubblicato un avviso in cui si afferma che, per poter beneficiare del contratto concordato con cedolare al 10 per cento, si può fare riferimento a un accordo territoriale depositato in un Comune limitrofo.Il problema sorge perché questo accordo del Comune limitrofo prevede due aree con i vari fogli di mappa, individuando per ogni area una cifra minima e una massima per il canone da applicare. L’immobile che devo locare ha un foglio di mappa che non è incluso nell’elenco delle due aree del Comune limitrofo e, pertanto, mi trovo spiazzato, in quanto non so in quale area devo far ricadere l’immobile da locare.Posso ancora stipulare il contratto a canone concordato o devo rinunciarvi?

Secondo l'articolo 1 del decreto interministeriale 14 luglio 2004, per i Comuni per i quali non siano mai stati definiti accordi ex articolo 2, comma 3, della legge 431/1998, si fa riferimento all’accordo vigente nel Comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale, anche situato in un'altra regione. Se l'indicazione del foglio di mappa è necessaria per la determinazione del canone, si deve fare riferimento a quello che presenta la maggiore omogeneità con la zona in cui ricade l'immobile oggetto del quesito.

Da: Condominio24


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