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Affitto, per il Sunia misure solo parziali nella conversione del Dl »Cura Italia»

Misure importanti ma insufficienti: così il Sunia (sindacato inquilini) giudica la conversione in legge del Dl 18/2020. Il provvedimento contiene due ulteriori novità introdotte nel testo del maxi emendamento approvato dal Senato: un prolungamento della sospensione degli sfratti sino al 1 settembre 2020, nel testo originario era previsto il 30 giugno, inoltre con due emendamenti all'articolo 65 sono adottate modalità più rapide per la ripartizione delle risorse del fondo di sostegno all'affitto per il 2020 (60 milioni) e per la morosità incolpevole 2020 (9,5 milioni) con un intervento diretto dei Comuni nella gestione unificata delle risorse. Ma per il Sunia le misure non sono sufficienti.

«Il Decreto oggi convertito in legge - dice il segretario generale Stefano Chiappelli - non ha affrontato questi temi, cioè la necessità indifferibile di un intervento urgente a favore di chi è stato colpito da questa crisi e che rischia lo sfratto per morosità: occorrono misure di sostegno per almeno 300 milioni di euro, unificare i fondi di sostegno all'affitto e sulla morosità incolpevole, attivare subito procedure rapide di domanda e versamento dei contributi direttamente al proprietario, incentivare con misure fiscali ed economiche la rinegoziazione dei canoni di locazione per favorire accordi di riduzione del canone e il passaggio dal contratto libero a quello concordato, tutelare gli studenti fuori sede e le loro famiglie e i lavoratori fuori sede che vivono drammatiche situazioni anche a seguito delle inevitabili restrizioni».


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