Dalle Associazioni

Apice crea l’«unità di crisi», una mail per i quesiti di tutti gli amministratori


I più recenti DPCM per il contenimento della diffusione del COVID-19, hanno generato confusione tra gli amministratori di condominio che, sostiene Apice, l’associazione presieduta da Marco Quagliariello, non sanno più bene se possono lavorare o no, o se possono mantenere attivi i servizi comuni come le pulizie e le manutenzioni.

Anche sull'ultimo DPCM, si legge nel comunicato di Apice, i ravvisano 2 linee interpretative tra chi considera la professione di amministratore di condominio tra quelle esentate dal divieto di svolgere attività e chi la pensa in maniera opposta. Tante discussioni che ruotano attorno al codice ATECO della categoria professionale che non è espressamente menzionato del DPCM del 22 marzo.

In questo clima di incertezza, l'associazione APICE ha istituito un servizio per gli Amministratori di condominio denominato “UNITA' di CRISI - COVID19”.
Il fine sociale è quello di rassicurare gli amministratori fugando dubbi ed incertezze sui comportamenti da seguire.

A questo proposito è stata istituita anche un gruppo Facebook chiamato proprio “Amministratori di condominio UNITA' di CRISI - COVID19” e una casella email dedicata: covid19@apiceitalia.net.

«Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo- affermano ad Apice - , ma chiunque può andare avanti e decidere il finale e noi ci siamo per deciderlo insieme».


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