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Assofloro denuncia: un errore escludere il bonus verde dalla legge di Bilancio

A oggi, nella Legge di Bilancio 2020, non c'è traccia della riconferma dell'agevolazione che permette ai cittadini di riqualificare gli spazi verdi usufruendo della detrazione fiscale del 36%, il cosiddetto Bonus Verde. «Un fatto grave - segnala Assofloro nel suo comunicato - a valle del tanto sbandierato Decreto Clima, approvato solo la settimana scorsa, dove viene riconosciuta la capacità del verde di ripulire l'aria e riqualificare le nostre città, e che vorrebbe essere la risposta concreta ai giovani che manifestano nelle piazze di tutte le città del mondo per una lotta più concreta ai cambiamenti climatici. Ma il Decreto così fortemente sponsorizzato dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, in fase di approvazione ha visto l'esclusione del Bonus Verde. Già, perché incentivare la messa a dimora di nuovi alberi e piante è senz'altro tra gli strumenti più potenti ed efficaci contro l'aumento delle temperature in città e della CO2, a basso costo rispetto ad altre misure strutturali. Alta è l'attenzione dell'intero settore». Nada Forbici, presidente di Assofloro dà voce a questo fermento, dichiarando: «Il Decreto Clima ha investito 30 milioni di euro per mettere più verde nelle grandi città, ma il nostro Paese non è fatto solo di Città Metropolitane - solo 14 in tutta Italia. Ora si sta mettendo in dubbio l'incentivo verde per le nostre città? Così facendo si toglie uno strumento importante per stimolare i cittadini a piantare alberi! A oggi non abbiamo ancora i dati ufficiali dall'Agenzia delle Entrate, ma - continua la presidente di Assofloro - è certo che si è avuto incremento di fatturato tra le aziende florovivaistiche proprio grazie all'utilizzo dell'agevolazione. Questo significa che se il Bonus Verde c'è, la gente lo utilizza! Per non parlare dell'emersione del sommerso: grazie al Bonus Verde, tutti i pagamenti sono tracciati: questo dunque non interessa ad un Governo che dichiara guerra aperta all'evasione fiscale?» e conclude: «Escludere il Bonus Verde dalle agevolazioni sarebbe un grave errore per l'ambiente e per le casse dello Stato: anzi, oltre ad essere riconfermato, dovrebbe diventare strutturale e non a scadenza annuale».


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