Dalle Associazioni

Il rumore è un problema quando nel condominio si fa attività turistica

di Francesco Chiavegato

Si è svolto ieri a Darfo Boario Terme (BS) un convegno Anaci con un tema innovativo: il turismo, purtroppo accantonato molto spesso dal mondo politico. Un settore strategico ed importantissimo per l'economia nazionale considerato che l'Italia è un museo a cielo aperto.
L'evento è stato seguito da più di cento professionisti Anaci provenienti dalle 5 province, dai rispettivi presidenti (Elena Rossetti - Brescia, Bruno Negrini - Bergamo, Andrea Bossi - Sondrio, Rosaria Molteni - Como, Marco Baldini - Lecco), dal presidente nazionale Anaci Francesco Burrelli, dal Presidente Regionale Lombardia Renato Greca e dal direttore del Centro Studi ANACI Lombardia. Eugenio Antonio Correale.
L'Assessore allo Sport Katia Bonetti ha portato i saluti dell'Amministrazione Comunale ed ha informato che in zona il settore alberghiero soffre dal proliferarsi di strutture B&B.
L'Ing. Francesco Burrelli ha rilevato l'importanza che il settore turistico può dare al mondo immobiliare spingendo per la messa in sicurezza degli edifici avendo i proprietari grandi responsabilità nella locazione delle unità immobiliari.
L'Avv. Eugenio Antonio Correale ha indicato nella relazione acustica allegata nei documenti del fabbricato l'importanza della produzione nelle vertenze legali relative i rumori.
Il Giudice Giulio Benedetti ha chiaramente precisato che il rumore deprezza il valore patrimoniale degli immobili. A tal proposito ha illustrato ai presenti la sentenza della Cassazione n. 28570/19 dove si responsabilizza il titolare di pubblici esercizi a sorvegliare anche l'esterno dell'attività per evitare gli schiamazzi degli avventori. Altra sentenza n. 2621 del 2017 condannava un'amministrazione comunale poiché non si era attivata per far cessare le immissioni acustiche.
Parlando di strutture B&B ha precisato che gli amministratori hanno tutti i titoli per richiedere le schede anagrafiche ai proprietari anche per locazioni brevissime come previsto dal rinnovato codice del condominio. (Ndr: il proprietario è obbligato ad inviare all'amministratore la scheda anagrafica aggiornata entro 60 gg da qualsiasi modifica inerente la proprietà, l'usufruttuario, il conduttore, il nudo proprietario, etc)
L'Avv. Antonio Iorio ha precisato che il settore B&B è disciplinato dalla normativa regionale e che si può vietare l'attività solo con un regolamento condominiale contrattuale. Ha ribadito comunque che la normativa è molto rigida e che tali attività devo rispettare numerosi adempimenti.
Interessanti ed attualissimi anche gli altri interventi dei relatori spaziando dalla multiproprietà al condhotel, dalle piscine ai contratti turistici.


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