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Anaci: «Facciamo un check up degli impianti e dei loro certificati»

In seguito all'esplosione di una palazzina a Gorizia (tre le vittime), dovuta probabilmente a una fuga di gas, Anaci chiede al governo un censimento puntuale degli impianti e dei relativi certificati. Da Macerata, dove si sta svolgendo il convegno “La sicurezza sismica in Italia ed il percorso di conoscenza”, il presidente nazionale Francesco Burrelli lancia un appello al Governo: «Serve fare un censimento di tutti gli impianti presenti all'interno dei condomini e dei rispettivi certificati e noi siamo disponibili ad accompagnare questo percorso». Nel nostro Paese, infatti, ci sono più di un milione e duecentomila condomini, dove vivono oltre 40 milioni di persone, di cui, afferma l’Anaci, il 60% da adeguare dal punto di vista degli impianti e dove si registra circa un morto al giorno per il non corretto funzionamento degli impianti elettrici nelle abitazioni.
«Per questa ragione diventa più che mai essenziale attivare una campagna di sensibilizzazione e prevenzione che aumenti la sicurezza ed eviti di lavorare in emergenza, cosa che comporta il dover sostenere costi sempre maggiori. In questo percorso è necessario coinvolgere il Governo italiano, affinché gli amministratori certificati, in possesso dei requisiti previsti dall'art 71 bis delle legge 220/2012, diventino il nodo centrale - insieme alla Rete delle Professioni Tecniche - al fine di acquisire informazioni da mettere a sistema per fare attività di prevenzione reale».


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