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Lotta all’amianto, Anaci sigla l’accordo sulla formazione

È stato siglato un accordo tra ANACI l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari e lo Sportello Amianto Nazionale finalizzato a una ulteriore qualificazione della formazione. Lo sgnala Anaci, che ricorda che quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture realizzate in eternit sono in larga parte edifici privati (oltre 214mila), mentre secondo il rapporto ISS i casi di mortalità per il solo mesotelioma pleurico sono stati 13.051 tra il 2003 e il 2014
Nelle canne fumarie, nei tramezzi e divisori delle pareti interne, nelle paratie antifuoco, nei soffitti e controsoffitti coibentati, ovviamente nei tetti, lo si può trovare quasi ovunque: spesso il padrone della casa, più che il cittadino, sembra essere lui, l'amianto, la sostanza che molto a lungo, dal dopoguerra in poi sino a quando non è stata ritenuta fuori legge nel 1992, è stata utilizzata per costruire anche le abitazioni, che ora ne sono, pericolosamente, piene. Uno studio di Legambiente certifica che quasi 58 milioni di metri quadrati di coperture realizzate in eternit sono in larga parte edifici privati (oltre 214mila) e coperture in cemento armato (quasi 66mila). A fronte di questi numeri, si legge nel comunicato Anaci, diversi sono stati i provvedimenti varati per favorire azioni di smaltimento, come l'ecobonus 65% per la riqualificazione energetica e il bonus ristrutturazioni 50%. Di fatto, uno dei nemici numero uno delle case e dei condomìni appare, per via dei gravi effetti, ormai comprovati, sulla salute, proprio l'amianto ed è muovendo da questa consapevolezza che ANACI, l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari ha recentemente stipulato un Protocollo di intesa con lo Sportello Amianto Nazionale finalizzato a promuovere una ulteriore qualificazione della formazione degli addetti.
Il Presidente di ANACI Francesco Burrelli torna a ribadire «la funzione sociale spettante alla nostra categoria che non può più limitarsi a svolgere compiti di carattere tecnico e che si vede altresì impegnata nella gestione di aspetti molto più ampi come quello relativo alla salute dei cittadini. Il protocollo siglato con Sportello Nazionale Amianto è l'ennesimo tassello che si inserisce in questo percorso di importante impegno civile. È nostra intenzione monitorare cosa succede in Italia nelle varie province e, incrociando i dati disponibili, anche con gli enti preposti, portarli a conoscenza dei ministeri di competenza, affinché si prendano iniziative importanti a favore dei cittadini su un argomento di importanza vitale».
«Sono soddisfatto di questo importante risultato che si colloca in una serie di azioni che portano sempre di più lo Sportello Amianto Nazionale ad essere riferimento per tutti, un punto di sintesi tra Stato, Parti Sociali e Cittadini e braccio operativo di chi vuole affrontare e risolvere in materia di Amianto, nella speranza che anche l'amministrazione Pubblica si renda finalmente parte diligente coordinando insieme a noi le corrette strategie per Semplificare, Agevolare ed affrontare le Bonifiche nel rispetto della salute dell' ambiente e dei cittadini», ha spiegato Fabrizio Protti, Presidente Sportello Amianto Nazionale.
In particolare, la sinergia tra le due realtà sarà volta a sostenere incontri e dibattiti in tema di gestione del rischio amianto, comprendenti materie come la sicurezza sul lavoro, analisi e monitoraggio sulla gestione del rischio, approccio multidisciplinare su bonifica e ancora su gestione del rischio.
Inoltre, spiega Anaci, l'intesa prevede la formazione di nuove figure professionali, il reperimento di fondi per il finanziamento della formazione qualificante dedicata agli amministratori, la promozione della diffusione e condivisione di best practice, la promozione di corsi di aggiornamento e perfezionamento, quella di azioni di advisoring e consueling per le amministrazioni a titolo oneroso agevolato per la gestione corretta in via multidisciplinare dei momenti di vita condominiale connessa ai rischi di amianto, la realizzazione di fiere internazionali. Insomma, una serie di punti, quelli previsti dal Protocollo, che si prefiggono in generale lo scopo di consentire agli amministratori condominiali e immobiliari una gestione sempre più puntuale ed efficace di un fenomeno ancora pericoloso per i cittadini, soprattutto in relazione alle attività di smaltimento. Secondo il Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, presentato per il periodo 2003 - 2014, si evidenziano 13.051 decessi solo per mesotelioma pleurico.


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