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Social Housing, affitti controllati nell’accordo di Firenze

Buona notizia nel difficile mondo delle locazioni dell'area metropolitana fiorentina: lo comunica il Sunia, Sindacato nazionale inquilini e assegnatari. Ieri è stato firmato l'Accordo Integrativo per determinare il livello degli affitti in social housing, per 83 alloggi che saranno costruiti a Firenze in via Pistoiese e 170 alloggi a Sesto Fiorentino in via della Pace, da Investire SGR.
Si tratta del primo Accordo integrativo Territoriale firmato in Italia, dopo l'entrata in vigore del Decreto ministeriale del gennaio 2017, tra la società di costruzione e i sindacati Sunia, Unione Inquilini, Sicet, Uniat. Accordo che rappresenta il riconoscimento del ruolo dei sindacati inquilini nel contrattare i canoni di locazione con i costruttori che intervengono con piani di edilizia sociale.
Per l'intervento di Firenze è stato deciso un costo di 6,60 al metro quadro, mentre per Sesto Fiorentino un costo di 5,90 al metro quadro.
«Oggi è un giorno importante per quanto riguarda il Social Housing, perché grazie all'attività dei sindacati inquilini, viene contrattato un affitto che corrisponde veramente alla missione del social housing - afferma Laura Grandi, segretaria del Sunia di Firenze - avremo così sicuramente affitti accessibili e veramente più vantaggiosi rispetto al mercato degli affitti dell'area fiorentina, purtroppo drogato dal fenomeno del turismo».
Il social housing, informa il Sunia, si colloca a metà tra l'edilizia popolare e le proprietà private affittate a prezzo di mercato. L'obiettivo principale di questa edilizia sociale è fornire alloggi con buoni standard di qualità, a canone accessibile a tutta quella fascia di popolazione che, pur avendo un reddito, non riesce più a stare sul mercato per gli alti costi dell'abitare.
«L'importante missione del Social Hounsing può dirsi compiuta solo quando si riesce a costruire alloggi di buona qualità - conclude Laura Grandi - Ma soprattutto a canoni di locazione più sopportabili e molto più contenuti rispetto al mercato privato. Ed è quello che siamo riusciti ad assicurare come sindacati degli inquilini!».


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