Dalle Associazioni

Biennale Condominio a Bari: il Governo conferma il Registro e pensa a una Cassa

di Francesco Schena

La 2^ Biennale del Condominio di Bari, svoltasi lo scorso 20 ottobre presso la Fiera del Levante con la partecipazione e il patrocinio di oltre trenta organizzazioni del mondo del condominio, si è conclusa con delle conferme ma anche con delle novità.
Ai lavori ha preso parte l'On.le Anna Rita Tateo in rappresentanza del Governo, su delega del Sottosegretario di Stato alla Giustizia, On.le Jacopo Morrone.
«Quella dell'amministratore è una professione complessa e di enorme importanza sociale per la collettività e questo Governo ha intenzione di occuparsi di una ricollocazione identitaria della figura all'interno dell'ordinamento» ha dichiarato Tateo. «Abbiamo la ferma intenzione di costituire un Registro nazionale degli Amministratori tenuto, curato e vigilato dal Ministero della Giustizia allo scopo di fornire certezze e garanzie ai cittadini». ha continuato il Segretario dell'Ufficio di Presidenza della Camera e componente della II Commissione Giustizia.
La tenuta del Registro potrà comportare l'istituzione di una piccola tassa di iscrizione mentre i contenuti e le modalità di iscrizione saranno oggetto di un percorso di condivisione con le associazioni di categoria per poi presentare in Parlamento una proposta di legge entro marzo 2019. Presto sarà convocato un tavolo tecnico di lavoro per giungere alle soluzioni migliori possibili mantenendo fede allo spirito di presenza sul territorio sia tra i cittadini che tra gli operatori economici.
L'On.le Tateo ha annunciato alla platea come sia allo studio del Governo anche l'istituzione di una Cassa di previdenza ad hoc per gli amministratori che possa prendere il posto dell'attuale Gestione Separata Inps. Si tratta di una assoluta novità che oltre a sorprendere tutti i rappresentanti intervenuti al Bi.Co.Ba. apre importanti scenari di discussione sulla conseguente indipendenza e incompatibilità della professione di amministratore con le altre professioni intellettuali.
E proprio il profilo economico dell'attività è stato oggetto di ulteriore analisi e confronto tra Associazioni e Governo secondo il quale si tratta di una professione sicuramente intellettuale ed anche trasversale e complessa e proprio per questi motivi si avverte la necessità di rivederne la ricollocazione normativa.
E dalla trasversalità delle sue competenze deriva una terza priorità per il Governo: il D.M. formazione n.140/2014 va rivisto perché 72 ore non possono bastare a dare le basi ad un professionista così carico di responsabilità di ogni tipo, delicate attribuzioni e importanti funzioni, anche di garanzia verso i terzi. Oggetto del tavolo tecnico, quindi, sarà anche la rivisitazione dell'obbligo di formazione che passerà attraverso una revisione radicale del DM non escludendo la previsione di sistemi di verifica dei requisiti dei responsabili scientifici e dei formatori e meccanismi di accreditamento dei corsi.
Grande interesse verso la categoria anche da parte del Comune di Bari. L'assessore Angelo Tomasicchio, oltre a portare i saluti del Sindaco Decaro, ha ribadito l'interesse della pubblica amministrazione a poter interloquire con professionisti altamente specializzati nella gestione degli edifici di edilizia residenziale pubblica, tema di forte impatto sul tessuto sociale della città metropolitana, dichiarandosi favorevole all'istituzione di un Registro che accerti e verifichi il possesso dei requisiti degli amministratori.
Da ultimo, ma non per importanza, giova ricorda come l'istituzione di un Registro potrebbe far scattare il reato di esercizio abusivo della professione per gli improvvisati e dopolavoristi, con sanzioni fino a cinquantamila euro di multa e tre anni di reclusione.


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