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Confedilizia: sì alla flat tax ma con cedolare sugli affitti dei negozi

Il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, nel citare l’intervista nella quale il sottosegretario Edoardo Rixi ricorda il successo ottenuto da una flat tax in vigore nel settore immobiliare, la cedolare secca sugli affitti abitativi, ricorda che nel Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, allegato alla nota di aggiornamento del Def 2017, si evidenzia che, a partire dall'introduzione della cedolare secca sugli affitti abitativi, il divario fra gettito teorico e gettito effettivo del comparto (cosiddetto ‘tax gap') è diminuito del 42% e la ‘propensione all'inadempimento' (ad elusione ed evasione, in sostanza) si è ridotta del 40%.
«Anche alla luce di questi risultati - dice Spaziani Testa - Confedilizia propone che il primo passo della flat tax prevista nel contratto di governo contenga l'introduzione della cedolare per i locali commerciali. Si tratterebbe di una misura pro-crescita, richiesta anche dalle associazioni dei commercianti e degli artigiani, che permetterebbe nello stesso tempo di affrontare un problema che sta assumendo contorni gravissimi: quello dell'aumento inarrestabile del numero dei locali commerciali abbandonati, dovuto anche all'assenza di qualsiasi redditività per i piccoli risparmiatori che ne sono proprietari-locatori. Il settore immobiliare si attende dalla prossima legge di bilancio un segnale di attenzione. Se questo fosse dato dal completamento della flat tax sugli affitti – nel tempo condivisa in modo trasversale dalle maggiori forze politiche – gli effetti benefici per l'economia intera si farebbero sentire molto rapidamente».


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