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Idoneità statica a 89 euro, gli ingegneri denunciano: costo vero da 2mila a 10mila

Idoneità statica a 89 euro. Davvero un po’ poco per certificarela classe sismica di un edificio, eppure l’offerta irrisoria è sul web. Lo denuncia, a seguito di diverse segnalazioni pervenute dai propri iscritti e membri del Consiglio, l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano. Che sottolinea l'importanza che riveste il Certificato di Idoneità Statica (CIS) e la valutazione del rischio sismico di un fabbricato esistente.
Il CIS, data la delicatezza e importanza dell'analisi, può essere redatto solo ed esclusivamente da un tecnico, un ingegnere o architetto iscritto all'albo da almeno 10 anni e come ricorda Bruno Finzi Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Milano: «I nostri tariffari indicano che i costi da sostenere per la valutazione sismica vanno dai 2mila e i 10mila euro a seconda dei metri quadrati di un palazzo: è quindi poco credibile quanto viene pubblicizzato da queste società che addirittura propongono un servizio al di sotto dei 100 euro. Sono offerte verso le quali proprietari immobiliari e amministratori di condominio dovrebbero stare attenti e diffidarne».

Il Comune di Milano ha fissato un piano di verifiche statiche la cui prima scadenza è novembre 2019 per i certificati degli edifici con oltre 50 anni e senza certificato di collaudo statico (sono circa 10-15.0000). «Oggi abbiamo traccia di 100-200 depositi - spiega Finzi - ma abbiamo segnali di movimento. Poiché i numeri sono grandi si stanno muovendo società che offrono verifiche a bassissimo prezzo e non possono rispettare le esigenze della sicurezza dei cittadini e della responsabilità degli amministratori. Secondo me non è serio fare queste offerte: attenzione a spendere bene i propri soldi per la salvaguardia della sicurezza. Non tutti gli amministratori sono in grado di distinguere se una prestazione è fatta in maniera seria e completa ma se le si leggono le nostre linee guide ci si rende conto della complessità. Se ad aprile 2019 ci sarà la corsa alle certficazioni e non ci saranno professionisti sufficienti, chiederemo una proroga».

Lo stato di salute dei nostri fabbricati - prosegue Finzi - è assolutamente paragonabile allo stato di salute di noi umani; unica differenza il valore che, nel caso di fabbricati è facilmente stimabile in migliaia di euro a metro quadrato ed invece per le persone non è di così facile individuazione! Come per la salute delle persone ci si rivolge a degli specialisti che siano in grado di fornirci responsi e valutazioni certe sulle eventuali nostre malattie e, più grave è la malattia, più siamo disposti a spendere per capire come possiamo curarci, così nei fabbricati e nelle proprietà immobiliari i soldi risparmiati nella diagnosi dello stato di conservazione e salute sono comunque soldi buttati al vento e male investiti. Come è possibile compiere delle verifiche e delle analisi con un minimo di serietà e professionalità su un immobile per qualche centinaio di euro come enunciato nella pubblicità allegata. È ora che anche le proprietà immobiliari e gli amministratori si rendano conto che non è conveniente per nessuno rimandare il problema ad analisi più di dettaglio o a quando si verificherà il primo dissesto perché, come per le malattie, potrebbe essere molto più costosa la cura e molto più grave la responsabilità di omessa vigilanza e manutenzione» conclude Finzi.


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