Dalle Associazioni

Portiere «sociale», il buon esempio viene dal Piemonte

di Valeria Sibilio

All'interno dell'universo condominiale, la figura del portiere ricopre una posizione di estrema importanza con aspetti da non sottovalutare nel momento in cui si tratta di valutare le capacità e le qualità del soggetto che deve ricoprire questa posizione, tenuto conto delle relazioni quotidiane che è tenuto ad istaurare con i condòmini e dell'attività di coordinamento con fornitori esterni che deve svolgere.
L'Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale ha promosso un progetto sperimentale, della durata di un anno, denominato “Portierato sociale” operante nell'Area ex-Italgas del Comune di Torino ed affidato, tramite bando pubblico nel 2016, alla Cooperativa sociale Zenith. L'avvio del progetto (presentato al convegno Ebinprof-Cassa portieri del 4 gugno scorso a Torino), che potrebbe trovare facilmente sviluppi nei condomìni “privati”, ha previsto un cofinanziamento da parte di Atc che ha messo a disposizione anche gli spazi per la portineria, ma prevede come per tutte le portinerie una quota a carico dei residenti dello stabile come spesa condominiale. Il portinaio sociale si occupa anche di piccola manutenzione, di favorire integrazione e coesione sociale tra i residenti, di piccole azioni di aiuto (dalla compilazione del curriculum alla distribuzione di pacchi viveri).
Nella prima fase esecutiva sono emerse problematiche pratiche, come la gestione dei rifiuti, le lampadine non cambiate ed i cortili sporchi, e in nessun modo veniva riconosciuto un bisogno di intervento che avesse una valenza più di carattere sociale, la quale, invece, era vissuta come non necessaria e stigmatizzante.
I portieri sociali si sono impegnati fin da subito nello svolgimento di piccole riparazioni e hanno provveduto ad attivare un'azione di coordinamento con il servizio tecnico dell'ATC per la rilevazione e lo svolgimento degli interventi da effettuare, oltre al controllo serale di verifica, all'interno dei cortili, per evitare la presenza o di automobili parcheggiate non autorizzate. L'avvio di una convenzione stipulata con il Banco Alimentare, ha permesso, inoltre, l'erogazione di tale servizio ad un numero di persone indigenti.
Ad oggi, i Portieri Sociali sono diventati un riferimento certo per la metà dei condomini con età, appartenenza etnica e situazione economica molto differenti, grazie anche alle loro iniziative a scopo ludico che favoriscono la partecipazione collettiva alla vita condominiale. Viene chiesto il loro intervento su molte questioni relative ai rapporti di vicinato o alle singole persone nonché sulla gestione degli spazi comuni e questo sia che concerni il rispetto delle regole sia che riguardi situazioni e problemi personali. L'Atc, consapevole della funzione importante che azioni come questa hanno anche come presidio del territorio, ha in cantiere una replica dell'iniziativa, con l'auspicio che che la portineria sociale possa diventare un modello di gestione abitativa.


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