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A Padova il summit Anaci sul manutenzione e sostenibilità

Si è svolta a Padova, coordinata da Anaci, una sorta di Stati Generali della categoria dedicati al ruolo dell'amministratore alle prese con i principali nodi ed opportunità del settore, a partire dal valore delle attività manutentive, tassello base per la sicurezza delle strutture
La manutenzione è il tassello base da cui parte la sicurezza degli edifici e la chiave per la rivalutazione degli stessi. Lo ha spiegato molto chiaramente il Presidente di ANACI, Francesco Burrelli, durante il suo intervento in occasione dell'evento “Inquinare l'ambiente e disperdere energie. Responsabilità oggettive”.
L'incontro, organizzato da ANACI nazionale e ANACI Padova guidato dal presidente provinciale di Padova e socio fondatore Giorgio Cambruzzi, ha legato quindi i numerosi argomenti che delineano l'attività degli amministratori - giunti in forze in città - tenuti insieme dal duplice comune denominatore della sicurezza e della sostenibilità. “La manutenzione degli immobili rappresenta la cartina di tornasole della cura che viene prestata ad essi ed è la base da cui costruire un programma di sicurezza.
«Anche per quanto riguarda gli atti manutentivi – spiega Burrelli – sarebbe opportuno realizzare una adeguata programmazione temporale, mentre troppe volte si lavora in emergenza, anche mettendo a rischio l'incolumità dei condomini. Lavorare programmando gli interventi di manutenzione su ogni elemento di un fabbricato, dai cornicioni agli aspetti interni, permette inoltre di garantire la sicurezza non solo agli stessi condomini ma anche ai cittadini in senso generale, poiché le manchevolezze di una struttura possono avere gravi conseguenze sulla collettività. Per questo manutenzione è sempre sinonimo di prevenzione».
Burrelli spiega che ogni tipo di manutenzione ha il proprio valore, da quella ordinaria a quella straordinaria alle ristrutturazioni edilizie,al restauro conservativo,soprattutto come garanzia di sicurezza ma anche da un punto di vista economico, considerando che questo tipo di pratica può consentire una modifica della classe energetica ad esempio, rivalutando notevolmente l'immobile. Pratica tanto più conveniente ora, a seguito dei provvedimenti legati al sisma bonus e all'eco bonus con notevoli incentivi e possibilità di miglioramento dello stato delle abitazioni e quindi del loro valore sul mercato. «E' utile far capire al cittadino, e l'incontro di Padova serve anche a questo, che è determinante investire nelle attività di manutenzione poiché queste possono garantire il mantenimento o l'aumento del valore delle case negli anni futuri. Basti pensare alle infrastrutture digitali, al cablaggio alle fibre ottiche,la Banda Larga – continua Burrelli – quanto può deprezzarsi un territorio e quindi un immobile che ne è sprovvisto? Lavorare in emergenza per la manutenzione,ci costa circa 3 miliardi di euro l'anno senza contare che impedisce l'incremento di immagine e di danni alla economia, circa 7/8 miliardi l'anno al nostro Paese,molto di più di quanto viene stanziato in una finanziarla per gestire tutta la sicurezza della nazione . Ecco perché gli amministratori consideriamo un primo passo vitale la manutenzione, che muove inoltre un giro di risorse economiche di circa 100 miliardi di euro» e per questi motivi andrebbero programmate attentamente,per creare valore aggiunto al nostro patrimonio immobiliare.


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