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Le Infrastrutture fanno chiarezza sugli ascensori «in servizio pubblico»

In merito alla decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di precisare quando ascensori, scale mobili, e impianti ad essi assimilati, sono in servizio di pubblico trasporto il Presidente di ANIE AssoAscensori – Roberto Zappa - ha sottolineato: “Apprezziamo la decisione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di fare chiarezza in merito a quanto si intende per “impianti in servizio pubblico”. La decisione presa, unitamente al ripristino delle commissioni d'esame per l'abilitazione alla manutenzione degli ascensori, rappresenta un altro fondamentale intervento da parte del Governo e delle Istituzioni, che rimarca l'attenzione dell'Amministrazione verso la sicurezza di addetti e utenti degli ascensori e delle scale mobili”.
Grazie alla decisione del Ministero, viene chiarito in modo inequivocabile che sono da ritenersi in “servizio pubblico” esclusivamente gli impianti che “fanno parte integrante di un sistema di trasporto senza soluzione di continuità e/o collegano aree pubbliche nell'ambito di un sistema di trasporto”.
Al contrario, devono essere considerati in “servizio privato” tutti gli impianti (ascensori, scale mobili e marciapiedi mobili, montascale e piattaforme elevatrici) che, pur essendo a disposizione del pubblico, sono installati in altre situazioni come centri commerciali, grandi magazzini, case di cura, ospedali, scuole, edifici pubblici e simili. Per tali impianti, quindi, non essendo applicabile la specifica normativa di esercizio che disciplina il “servizio pubblico”, non sono previsti i relativi adempimenti, quali ad esempio la nomina di un Direttore di esercizio.


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