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Trasparenza assoluta per gli amministratori

Trasparenza obbligatoria. Con questa premessa nasce il Fair Club, al quale possono iscriversi non solo gli amministratori di condominio ma anche i professionisti che ne condividono metodi e sistemi. Per aderire dovranno prevedere, nelle proprie contabilità, l’importazione automatica degli incassi, dei giustificativi di spese in formato elettronico, se possibile, direttamente dal sito predisposto dall’agenzia delle Entrate, e un “Registro della contabilità” (utilizzando per i pagamenti ai fornitori esclusivamente i bonifici) importando i codici Cbi della banca, in automatico e quotidianamente, dal conto corrente di ciascun condominio. In questo modo, la contabilità viene, di fatto, certificata dalla banca e dall’agenzia delle Entrate. «Tutti elementi di trasparenza - spiega Lorenzo De Pasquale, uno dei fondatori - che dovrebbero essere inseriti tra i criteri Isa (Indici Sintetici di Affidabilità, che sostituiscono gli studi di settore), i quali a loro volta consentiranno di determinare il grado di affidabilità degli amministratori (una delle otto categoria campione) e che porteranno, in base alla graduatoria raggiunta, all’esclusione o alla riduzione dei termini per gli accertamenti».

Gli amministratori, inoltre, superando l’esame “Cerbero” (questionario che fornisce una valutazione di trasparenza ed efficientamento dell’attività) con un punteggio minimo di 450 millesimi, potranno accedere alla rete di Imprese Property Manager. Info: www.condofacile.com


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