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Riforma del Catasto, Federproprietà: la casa non è un limone da spremere

In merito alla possibile riforma del Catasto il presidente di Federproprietà, Massimo Anderson, dichiara: «Ci sono altre priorità. Il timore è che questa riforma mascheri una nuova stangata fiscale sulla casa, che di per sé è inaccettabile. Le abitazioni nelle zone centrali delle grandi città, spesso ancora classificate come popolari - continua Anderson - vedranno salire la rendita catastale su cui si basa il calcolo dell'imponibile Imu (oggi solo sulle seconde case) ma anche delle imposte su compravendite, donazioni e successioni. Inoltre la revisione avrà un impatto sul reddito Isee, nel cui calcolo entrano come è noto anche le proprietà immobiliari. La riforma del Catasto deve portare a una maggiore equità, ma non deve considerare la casa un limone da spremere. Occorre invece semplificare e ridurre il carico fiscale, che dal 2012 si è triplicato e che continua a causare danni incalcolabili a tutta l'economia». Sulla riforma del Catasto Federproprietà terrà il 24 maggio un convegno nella sala Capranichetta, in piazza Montecitorio a Roma, cui interverranno esperti del settore.


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