Dalle Associazioni

Confedilizia: bene il ritiro dell’emendamento Imu+Tasi al Ddl Bilancio

«Siamo soddisfatti per il ritiro dell'emendamento istitutivo dell'Imi. Auspichiamo che si possa ripartire da qui per arricchire la legge di bilancio con misure di riduzione della tassazione sugli immobili, di cui il settore ha urgente necessità. Confedilizia ha presentato al Parlamento e al Governo le sue proposte, selezionando le maggiori priorità, che riguardano in particolare i locali commerciali affittati e le locazioni abitative a canone calmierato. E' questa l'attenzione che la proprietà immobiliare si aspetta». Così l’Associazione storica della proprietà commenta la scomparsa dell’emendamento Anci sulla unificazione di Imu e Tasi:il limite massimo ordinario della somma delle aliquote di Imu e Tasi, infatti, è del 10,6 per mille. L'emendamento suggerito dall'associazione dei Comuni, invece, lo porta all'11,4 per mille. Misura, quest'ultima, che nel 2015 era stata ammessa solo in presenza di corrispondenti detrazioni sulla prima casa - quindi senza aumenti di tassazione - e che per il 2016 «sarebbe stata inopinatamente confermata, senza condizioni, solo per alcuni Comuni - commenta Confedilizia -, così come fa per il 2017 il Ddl di Bilancio, con scelta già contestata da Confedilizia».


© RIPRODUZIONE RISERVATA