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L’Uppi chiede la messa in sicurezza del patrimonio edilizio


L'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, si legge nel comunicato diffuso oggi, si stringe attorno alla popolazione della vasta area del centro Italia colpita dal terribile sisma del 24 agosto che ha raso al suolo borghi e centri abitati causando molte vittime e disastri ambientali irreversibili.
«Lasciamo la ricerca delle colpe a chi è preposto alla vigilanza del territorio o ai professionisti della polemica - dice il presidente Gabriele Bruyère -, ora contano solidarietà e partecipazione fattiva e concreta, uniche azioni utili per dare aiuto a chi sta vivendo drammi indicibili per aver perso tutti i riferimenti e le sicurezze primarie come gli affetti, la famiglia e la propria casa. L'Uppi ritiene che questo sia il momento di far sprigionare un'energia virtuosa finalizzata alla pronta rinascita dei luoghi distrutti e ad un sostenibile ritorno alla normalità per le persone così profondamente colpite, evitando gli errori del passato delle “città nuove” e quando possibile ricostruendo laddove era già costruito».
La sicurezza è sempre stata una priorità per i piccoli proprietari, spesso in controtendenza rispetto a quanti continuano ad anteporre interessi economici o paventare presunte “complicazioni burocratiche” al benessere delle persone, posizioni che di fatto favoriscono lo status quo e l'inerzia. «La tutela delle vite umane e la sicurezza sono obiettivi imprescindibili - prosegue Bruyèere - e per ottenerli l'Uppi si batterà su tutti fronti, a partire dalla promozione di una vera politica per mettere in sicurezza e salvaguardare le migliori risorse dell'Italia come il patrimonio edilizio, il territorio e il paesaggio, fino all'ormai improrogabile provvedimento sul contenimento del consumo di suolo.
Non è più rinviabile neanche l'introduzione di norme che dispongano sulla prevenzione, vero e proprio investimento per le generazioni future, trovando idonee soluzioni attraverso la certezza degli incentivi fiscali e soprattutto individuando modalità e canali di distribuzione delle risorse sicuri al riparo da dispersioni e sprechi. Ricordiamo infine che l'Italia intera sta aspettando la riforma del catasto, il cui fine è l'equità fiscale per gli immobili di tutto il territorio nazionale, e agli atti della commissione parlamentare preposta giace una richiesta, presentata unicamente dall'Uppi, sul riconoscimento di un bonus fiscale permanente attraverso la riduzione della rendita catastale per tutti i fabbricati che all'atto dell'accatastamento dimostrino di avere strumenti idonei a conoscere il proprio livello di sicurezza e qualità ambientale. Ma adesso è l'ora dell'emergenza e l'Uppi non farà mancare il proprio aiuto attraverso la capillare presenza delle proprie sedi sul territorio, già sperimentata in altri simili eventi, così come sarà al fianco di chi avrà bisogno di sostegno nella complessa fase del ritorno alla vita normale».


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