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Confedilizia: Boccia non chieda di spostare le tasse sugli immobili

Sulla relazione che il neo presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha presentato ieri, va registrata una dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa:
«Al nuovo Presidente di Confindustria – che abbiamo ascoltato nel suo discorso di insediamento – formuliamo i nostri auguri di buon lavoro. Gli facciamo, però, una domanda. Che cosa ha voluto dire quando ha chiesto di “spostare il carico fiscale, alleggerendo quello sul lavoro e sulle imprese e aumentando quello sulle cose”? Se il significato è quello di incrementare la tassazione patrimoniale – che in Italia, come noto, colpisce di fatto esclusivamente gli immobili – non possiamo nascondere la nostra delusione e il nostro sconcerto: da una parte, perché questa forma di imposizione è stata, a partire dal 2012, triplicata, e avrebbe quindi urgente necessità di essere ridotta; dall'altra, perché dalla rappresentanza degli imprenditori ci aspetteremmo, non già la contrapposizione fra tasse buone e tasse cattive, bensì una presa di coscienza dei disastri provocati all'economia e alla crescita dalla pervicace e folle aggressione fiscale agli immobili, in termini di chiusura di imprese, di perdita di posti di lavoro, di crollo dei consumi. Noi pensiamo, caro Presidente, che il carico fiscale non vada «spostato», ma ridotto; non vada alleggerito per alcuni e aumentato per altri, ma diminuito per tutti, a cominciare da coloro che pagano le imposte anche su beni che non producono alcun reddito».


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