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Anaip: «È l'era dell'amministratore 2.0»

«Il modo di lavorare, di rapportarsi con la propria clientela e non me
no con la pubblica amministrazione è in continua evoluzione. Una vera rivoluzione digitale che coinvolge anche il mondo delle libere professioni e tra queste quella dell'amministratore di condominio. L'amministratore 2.0 è già da tempo una realtà dovendosi rapportare quotidianamente con processi che toccano sempre più la documentazione digitale, con nuove regole e tecniche che coinvolgono la trasmissione e conservazione dei dati da gestire, così come quelli da acquisire all'interno dei vari livelli della pubblica amministrazione: comunale, regionale e nazionale. La nostra Associazione ha accolto da tempo la sfida dei nuovi processi tecnologici, convinti che solo adeguandosi alle richieste che oggi impone il mondo del lavoro è possibile mantenere uno standard qualitativo elevato dei nostri professionisti a partire dalla formazione e all'aggiornamento professionale».
Questi i punti centrali trattati dall'Anaip durante l'intervento al convegno organizzato dall'associazione Italian digital revolution presieduta dal dott. Mauro Nicastri, dirigente per l'Agenzia dell'Italia digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è svolto presso la Camera dei eputati dal titolo: “L'italia è pronta alla rivoluzione digitale?
A questa domanda l'Abaip risponde di sì e auspica processi tecnologici che sappiano soddisfare tutte le esigenze dell'amministratore condominiale e immobiliare, occorre meno burocrazia, partendo anche da uno sviluppo concreto di nuove forme di lavoro come lo smart working, o lavoro agile, oggi inserito nel disegno di legge sul cosiddetto “Statuto del Lavoro Autonomo” (collegato al “Jobs Act”) in discussione al Senato e che l'Associazione segue con molta attenzione.


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