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Confedilizia: legislazione sugli affitti commerciali ormai fuori dal tempo

Per il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, l'allarme lanciato da Confesercenti circa l'enorme numero di locali commerciali sfitti «ci
trova completamente d'accordo». Si tratta, spiega Spaziani Testa, di un fenomeno che la Confedilizia denuncia da tempo, osservandolo e vivendolo dal punto di vista dei tanti proprietari locatori. «Altrettanto concordi ci trova la proposta di prevedere sgravi fiscali per i proprietari che affittano locali commerciali, e in particolare l'estensione anche a questi immobili del regime della cedolare secca, che sta ben funzionando nel comparto abitativo. Basti pensare, infatti, che le imposte statali e locali sugli immobili non abitativi locati arrivano a mangiarsi fino all'80 per cento del canone, anche per via della ridicola deduzione Irpef per le spese, pari al 5 per cento».

Ciò che non vede Confedilizia nell'analisi di Confesercenti «è la segnalazione di un'altra
causa, decisiva, dell'alto numero di locali vuoti: una legislazione sugli affitti commerciali
fuori dal tempo, che impedisce a proprietari e inquilini di concordare liberamente gli
elementi essenziali del contratto e che quindi, soprattutto in un periodo di crisi, non
consente l'incontro di domanda ed offerta, in particolare in caso di apertura di nuove
attività da parte di giovani. Confesercenti compia un passo ulteriore e apra ad un
intervento di modernizzazione del settore. Se ne avvantaggerebbe l'intera economia».


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