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Meno tasse sulla casa? L’Uppi è soddisfatta ma prudente

L'UPPI (piccoli proprietari) esprime soddisfazione riguardo alle dichiarazioni del Governo sulle ipotesi di riduzione delle tasse sulla casa ed, in particolare, sulla cancellazione delle tasse sulle prime case. Solamente lo scorso 1° marzo, dicono all’Uppi, il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan aveva dichiarato che il Governo non avrebbe diminuito le tasse sulla casa preferendo aiutare le grandi imprese nazionali e multinazionali. Questo cambio di rotta sta a significare che il Governo ha compreso che l'aumento della pressione fiscale sugli immobili ha fortemente danneggiato il settore dell'edilizia e delle costruzioni e che non ci sarà una vera ripresa in Italia senza la valorizzazione del mercato immobiliare e delle locazioni.
L'UPPI, tuttavia, esprime la forte preoccupazione che l'azzeramento delle tasse sulle prime case comporti un aumento delle tasse sulle seconde case, sulle case affittate, sui terreni edificabili e chiede che il Governo faccia chiarezza sulla Local tax, per evitare che dietro un nuovo nome si nasconda una duplicazione dell'IMU e della TASI, il cui gettito ha raggiunto l'anno scorso l'importo record di 25 miliardi di Euro.
L'UPPI chiede, inoltre, al Governo di rendere noto se intende proseguire o meno con la riforma del Catasto basata sulla cosiddetta invarianza di gettito ed invita lo stesso a prorogare, per il 2016, le detrazioni per le ristrutturazioni immobiliari del 50%, scongiurando il ritorno al 36% e la detrazione sul risparmio energetico del 65%, in scadenza al 31 dicembre 2015.


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